17/09/2026 NOCETO (PR) – Non è stata una semplice cerimonia di consegna delle divise da gara, ma un vero e proprio manifesto etico e culturale quello andato in scena sulle gradinate del Palazzetto dello Sport di Noceto. Ad un mese dall’inizio del campionato di Serie C Femminile, la prima squadra dell’Oasi Volley Noceto, guidata dallo staff tecnico e dai vertici dirigenziali con il Presidente Graziano Meli, il Vicepresidente Michele Alinovi e la Responsabile Serie C  Claudia Rosi, si è riunita per un momento di condivisione profonda: la presentazione delle maglie ufficiali per la stagione 2026/2027.

Da quest’anno, il petto delle leoncine nocetane non ospiterà un semplice logo commerciale, ma il marchio di Gaia Green Planet, lo straordinario contenitore filantropico fondato da Gianfranco Barbieri – stimato tecnico con trascorsi nel volley italiano (allenatore di 3° Grado Internazionale con trascorsi in Serie A e 30 anni di panchine ad alti livelli), esperto di dinamiche di squadra e riconosciuto Ambassador for Peace (UPF) e riconosciuto dall’ONU.

A rendere possibile la concretizzazione delle nuove divise da gara è la preziosa partnership con Reggio Sport (www.reggiosport.it), storico punto di riferimento per l’attrezzatura sportiva situato in Viale Piave a Reggio Emilia. Reggio Sport ha affiancato l’iniziativa curando la personalizzazione grafica del kit gara e sostenendo l’Oasi Volley e le sue atlete con importanti buoni sconto per l’acquisto di materiale tecnico e calzature da gioco per la nuova stagione.

L’Apertura di Maurizio Bonazzi: “Non un marchio commerciale, ma un modello di Welfare”

A fare da sponda a Gianfranco Barbieri e a condurre il dibattito di fronte alle giocatrici è stato Maurizio Bonazzi, che ha aperto l’evento evidenziando la nascita di questa sinergia grazie al tramite decisivo di Barbara Grumi e del compagno Carlo, figure storiche e stimate del volley provinciale e stretta collaboratirce di Oasi Noceto:

“Ci tenevamo tantissimo a condividere questo momento prima del riscaldamento” ha esordito Bonazzi. “Questa divisa non porta su di sé semplicemente un marchio commerciale legato alla promozione passiva di un brand. Sul nostro petto avremo il logo di Gaia Green Planet, una realtà straordinaria che rappresenta un grande contenitore di benessere, filantropia e progetti ad alto impatto sociale. Volevamo che voi ragazze comprendeste a fondo il valore di ciò che indosserete: da oggi non sarete soltanto giocatrici di Serie C, ma le prime ambasciatrici in campo di un modello di welfare e solidarietà a 360 gradi.”

Perché Noceto? Fiducia, Etica e Rapporti Umani

Nel prendere la parola, Gianfranco Barbieri ha voluto chiarire fin da subito il motivo che lo ha spinto a scegliere proprio l’Oasi Volley Noceto per diffondere il messaggio di Gaia Green Planet, preferendola ad altre realtà sportive:

“Io cercavo un ambiente dove poter esprimere questo progetto avendo piena fiducia nell’entourage” ha spiegato Barbieri. “Conoscevo Barbara e Carlo fin da quando ero consulente a Fidenza. Quando ho saputo che erano qui a Noceto, ho chiesto informazioni perché volevo trovare una società seria, pulita, fatta di persone trasparenti di cui potersi fidare ciecamente. Qui ho incontrato il Presidente Graziano Meli, i Vicepresidenti Michele Alinovi e Claudia Rosi, insieme a Maurizio Bonazzi: persone splendide, competenti ed entusiaste. Quando c’è questa sintonia, l’obiettivo è già raggiunto a metà. Vogliamo che questo marchio sia veicolato nei palazzetti dell’Emilia-Romagna con estrema professionalità ed etica.”

La Genesi di Gaia Green Planet: Dalla sofferenza personale a quasi 60 progetti nel mondo

Sollecitato sulle origini di Gaia Green Planet, Barbieri ha condiviso con le ragazze della Serie C un racconto intimo e profondo, che fonde il suo lungo passato sul parquet con le ultime vicende personali:

“In trent’anni da allenatore sono sempre stato un curioso” ha confessato Barbieri. “Spesso nelle mie squadre prendevo giocatrici che venivano da infortuni o problemi fisici complessi e, affiancando alla disciplina sportiva percorsi di prevenzione ed approcci naturali integrati, riuscivo a rimetterle in sesto, fino a conquistare promozioni consecutive. Qualche anno fa, però, sono stato io ad affrontare due problemi di salute estremamente seri. Di fronte alle terapie tradizionali ho scelto con coraggio di intraprendere una strada alternativa, lavorando con luminari della fitoterapia e della naturopatia che mi hanno aperto la mente.”

Da quel percorso di guarigione è scattata la scintilla: mettere le proprie energie a disposizione degli altri.

“Dopo aver superato quelle prove, ho capito che la mia strada doveva essere quella di fare qualcosa di concreto per il benessere delle persone” ha proseguito Barbieri. “Gaia Green Planet nasce come un grande contenitore che ad oggi racchiude quasi 60 progetti internazionali.”

Il Progetto Pilota: La Clinica del Benessere Quantistico in Albania

Durante l’intervista al Palazzetto, Barbieri ha mostrato in anteprima alle atlete il rendering ufficiale e le immagini della prima grande opera in fase di realizzazione: una moderna Clinica del Benessere e Diagnostica Quantistica in Albania.

I dettagli della struttura e la visione sociale:

  • Location Strategica: L’opera nasce dal recupero di una struttura grezza individuata a 20 km da Tirana, a soli 8 km dall’aeroporto internazionale e a 7 km dal porto di Durazzo, permettendo di accogliere pazienti da tutto il mondo mediante mezzi e navette dedicate.

  • Medicina Integrata e Diagnostica: La clinica sarà dotata di un centro di bioanalisi e ambulatori diagnostici ad altissima tecnologia quantistica (frequenze, radiofrequenze e dispositivi come generatori elettrostatici a ioni negativi e magnetoterapia), integrati da prodotti fitoterapici e naturali scientificamente certificati.

  • Percorsi di Degenza e Rieducazione: Il complesso comprenderà camere dedicate per l’ospitalità dei pazienti e un ristorante specializzato nella rieducazione alimentare.

  • Accessibilità e Diritto alla Cura: Barbieri ha sottolineato il cuore etico dell’iniziativa: “Non è un progetto nato per fare business. Applicheremo tariffe sociali estremamente basse e copriremo a nostre spese le cure per le persone meno abbienti. Di fronte alla malattia, il ricco e il povero devono avere lo stesso sacrosanto diritto di curarsi.”

Questo progetto si inserisce nel solco delle iniziative umanitarie già realizzate da Barbieri: dalla spedizione immediata di 5 pallet di viveri e aiuti durante il devastante terremoto di Durazzo (tra i primissimi interventi dall’Italia), fino alle continue forniture di abbigliamento sportivo, materiale didattico, apparecchiature mediche e libri per le scuole e le società sportive giovanili in Kosovo e Albania.

L’Ascolto del Corpo, la Biomeccanica e il Valore del Gruppo

Un momento particolarmente stimolante dell’incontro è nato dalle domande sollevate dal pubblico e da Maurizio sull’importanza della prevenzione e dell’ascolto del proprio corpo per un’atleta agonista.

1. Ascolto di sé e prevenzione degli infortuni

Barbieri si è rivolto direttamente alla squadra spiegando che imparare a “sentire” i segnali del fisico richiede disciplina:

“Ogni sensazione, ogni dolorino o tensione emotiva va analizzata. Dovete imparare a conoscere l’anatomia del vostro corpo e la biomeccanica dei movimenti che vi insegna l’allenatore: capire, solo per fare un esempio, cosa sollecita la rincorsa di stacco in posto 4 o la fase di ricaduta è il primo passo per prevenire gli infortuni. Aumentare l’irrorazione sanguigna nel riscaldamento non è una routine, è la vostra difesa principale.”

2. La forza di giocare per un ideale

Parlando delle dinamiche di squadra, Barbieri ha messo in evidenza la differenza tra il professionismo puro e l’anima del volley di Serie C:

“In Serie A ci sono logiche aziendali, contratti e sponsor da centinaia di migliaia di euro dove il rapporto umano viene spesso limitato dai doveri contrattuali. In una realtà come l’Oasi Noceto devono invece prevalere i valori puri. Quando scendete in campo sapendo che ogni vostra schiacciata e ogni vostra difesa danno voce a un progetto filantropico che aiuta chi soffre, la squadra trova una forza morale superiore. Il mio motto è sempre stato: ‘Realizzo me stesso nel momento in cui realizzo i vostri sogni’. Voi dovete essere il modello e l’esempio di questo messaggio.”

L’Unboxing Ufficiale: Il Simbolismo delle Maglie firmate Gaia Green Planet

L’evento si è concluso con l’emozionante momento dell’unboxing della prima maglia ufficiale, consegnata da Gianfranco Barbieri alla capitana Ilenia e a tutte le atlete della rosa.

Le particolarità grafiche delle nuove divise:

  1. La Maglia da Gioco Ufficiale: Il logo di Gaia Green Planet, ideato da Barbieri e disegnato da sua figlia Elena, raffigura due mani femminili che racchiudono e sostengono il pianeta Terra: la rappresentazione di Madre Natura che protegge la vita, la salute e l’ambiente.

  2. La Maglia del Libero (Integrazione e Multiculturalità): La divisa del libero sfoggia una grafica speciale ideata da un giovane studente nigeriano del liceo artistico di Reggio Emilia, che ha fuso i simboli di Madre Terra con i colori ed i tratti della propria cultura d’origine, creando un connubio straordinario di arte e inclusione.

  3. Il Supporto di Reggio Sport: Un grazie speciale va a Reggio Sport (www.reggiosport.it), l’azienda reggiana di Viale Piave che ha curato la personalizzazione tessile delle divise e che affianca la società e le giocatrici per tutta la stagione con buoni sconto dedicati all’acquisto di calzature e accessori sportivi dei migliori marchi.

Pronti a Scendere in Campo!

Con le divise ufficiali tra le mani e una consapevolezza tutta nuova sul valore del marchio che porteranno sul petto, le leoncine dell’Oasi Volley Noceto hanno ripreso la preparazione in vista del debutto in Serie C.

Il cammino sta per iniziare: al Palazzetto di Via Passo Buole la spinta dei tifosi sarà rosa, nera… e con un cuore grande, autenticamente “Green”.