Non è da tutti parlare di “malinconia” pochi istanti dopo aver alzato al cielo la coppa di Campioni Territoriali. Ma per Nicolò Melegari, primo allenatore dell’Oasi Noceto Nera, la vittoria di domenica scorsa contro la Coop Nere non è stata solo l’ennesimo 3-0 di una stagione dominante. È stata l’ultima pagina di un libro scritto in sette anni di palestra, sudore e crescita condivisa.

Il Segreto della “Noceto Nera”: Consapevolezza e Resilienza

Mentre i tifosi festeggiavano le incredibili rimonte (dal -5 nel secondo set e dal clamoroso -7 nel terzo), Nicolò analizzava il match con la lucidità di chi conosce ogni respiro delle sue atlete.

“La pressione della finale non ci ha fatto giocare bene, lo sappiamo”, ammette con sincerità Melegari. “Ma abbiamo avuto una forza determinante. In tutti i set siamo andati sotto di molti punti, ma la nostra forza è stata la consapevolezza. Quella non si costruisce in una stagione, si costruisce in anni di lavoro.” Il coach cita episodi chiave: il turno in battuta di Alice Ziveri sul 19-24 e gli ace consecutivi di Alice Grazioli nel primo set. “Non sono cose che vengono a caso. Vengono perché ci sono giocatrici con una mentalità diversa, abituate a giocare ogni punto allo stesso modo, che si sia 24-5 per noi o per gli altri.”

Un Percorso Lungo Sette Anni

Per Melegari, questo titolo territoriale (insieme alla salvezza in serie C) è il coronamento di una scommessa vinta. Solo due anni fa, questo gruppo era retrocesso dalla serie D alla Prima Divisione. Oggi, quelle stesse ragazze hanno conquistato una salvezza serena in Serie C, giocando da titolari contro atlete di esperienza superiore.

“Per me si conclude un percorso. Alcune di loro, come Sofia, Alice Z. e Rebecca, sono con me da sette anni. Altre da cinque, quattro, due. Sento di aver dato tutto quello che potevo a questo gruppo e a queste ragazze. Vedere ragazze del 2008, 2009 e 2010 giocare con questa maturità in Serie C è la nostra vittoria più grande. Sono pronte per contesti di alto livello.”

L’Appello alle Ragazze: “Non perdete la passione”

L’intervista vira poi su un tema caro a Nicolò: il valore dello sport oggi. Con una nota di preoccupazione ma anche di grande speranza, il coach lancia un messaggio diretto alle sue atlete e a quelle che verranno:

“Spero che continuino a tenere la stessa passione che hanno messo in tutti questi anni e che ha permesso loro di arrivare fino a qui. Oggi le priorità sembrano altre, ma credo che a 35 o 40 anni, quando non sarà più possibile fare sport in questo modo, i rimpianti potrebbero arrivare. Fare aperitivo e andare a ballare sono cose conciliabili serenamente con l’impegno agonistico. Lo sport nobilita l’animo come poche altre attività umane, spero che queste ragazze non perdano mai la voglia di combattere per superare i propri limiti.”

 

Il Bilancio Finale

Il bilancio dell’annata è trionfale: Titolo Territoriale Under 18 vinto senza perdere un set e Salvezza in Serie C ottenuta con largo anticipo. Ma per Nicolò Melegari, il successo vero sta nel “mix di emozioni” vissuto in quella finale rocambolesca.

“C’è un po’ di malinconia, sapevo che sarebbe stata la mia ultima da primo allenatore con loro. Ma forse è stata proprio questa emozione viscerale a darci la forza per trovare quel qualcosa in più anche in una giornata difficile. Un grazie speciale va anche a tutti coloro che mi hanno accompagnato, supportato e sopportato in tutti questi anni, a partire da Simone che è stato fondamentale nella crescita di queste ragazze e sempre presente, grazie a Giulia, Daniele, Isotta e Raffaele.”

Un pensiero per le ragazze: Questo articolo è dedicato a voi, che avete dimostrato che la “resilienza” non è solo una parola, ma un modo di stare in campo. Grazie a Nicolò e Simone per avervi guidate fino a qui.