Si sono spente le luci sul taraflex, le telecamere dello streaming nazionale sono state riposte e i “giganti” dell’Under 19 hanno lasciato il nostro palazzetto. Ma l’eco di questi due giorni (12-13 maggio) a Noceto è destinato a durare a lungo. Ospitare le fasi di qualificazione delle BigMat Finali Nazionali Giovanili è stata una sfida che ci ha spinto ad alzare l’asticella, forse più in alto di quanto fossimo abituati, ma il risultato è stato un successo che va ben oltre il tabellino delle partite.

I “Gioielli” del Volley Italiano a Noceto

Il livello tecnico visto in campo è stato stellare. Come sottolineato da Deanna Pacini, allenatrice del nostro settore giovanile: “Abbiamo visto all’opera i nuovi gioielli italiani. Atleti meravigliosi, allenati e appassionati che esprimono una forza e una tecnica di altissimo livello. Eventi di questo genere sono da vedere assolutamente: Attori – Atleti che ci hanno mostrato colpi di scena degni dei grandi palcoscenici, ricoprendo un ruolo fondamentale in ogni scambio.”

Noceto è stata il teatro della “Qualificazione Campioni Regionali”, la fase più delicata dove ogni punto pesava quanto un intero anno di sacrifici. La risposta della nostra struttura e del nostro pubblico è stata, citando ancora Deanna, un esempio di come “da cosa nasce cosa”: mettersi in gioco contamina il territorio di fermento positivo.

 

Una Macchina Organizzativa da “Serie A”

Organizzare un evento di questa portata significa gestire dettagli invisibili ma cruciali: dalla predisposizione delle postazioni streaming con connessioni in fibra da 100 mega per garantire la diretta nazionale, alla gestione logistica di atleti, medaglie e materiali FIPAV.

Un Comitato Attivo e una Macchina Organizzativa Impeccabile

Dietro lo spettacolo del campo, c’è stato uno sforzo corale immenso. Il merito va condiviso con un Comitato FIPAV Parma che, dopo anni, è tornato a essere straordinariamente attivo grazie al lavoro di Agnese Tasco, del Presidente Cesare Gandolfi e di tutti i ragazzi e arbitri che si sono messi a disposizione. Immancabile poi il supporto e la costante presenza di Diego Ferrari, consigliere regionale di FIPAV Emilia Romagna. Nonostante le difficoltà burocratiche e logistiche, la nostra società ha saputo distinguersi. I complimenti sono arrivati unanimi: dalla Federazione Nazionale a quella Provinciale, dai dirigenti delle squadre coinvolte fino ai giovani atleti. Un riconoscimento che acquista ancora più valore di fronte alle segnalazioni di squadre che, giunte in altre sedi, hanno rimpianto l’accoglienza e l’efficienza trovata qui a Noceto.

Il Volto Umano dietro il Successo

Il grande successo di questi due giorni ha nomi e cognomi. Un ringraziamento speciale va a Michele Alinovi (Vicepresidente e Direttore Sportivo di Oasi Volley Noceto) e Agnese Tasco (Segretaria Provinciale FIPAV Parma), instancabili “motori” dell’evento, presenti in prima linea dal primo all’ultimo minuto. Accanto a loro, il supporto prezioso di staff, arbitri e dirigenti, che nonostante i turni di lavoro non hanno fatto mancare il loro contributo.

Un plauso va anche alle nostre ragazze delle giovanili. In una dozzina per turno, hanno ricoperto ogni ruolo: raccattapalle a bordo campo, addette al servizio asciugatura e persino “tecniche” al tabellone dello streaming tramite app. Vedere le nostre atlete studiare da vicino i segreti dei migliori d’Italia, mentre contribuivano attivamente alla riuscita dell’evento, è stata una delle immagini più belle di questa manifestazione.

La Vittoria più Bella: Il Sorriso di Sara

Se i successi sportivi si misurano in set, quelli umani si misurano in emozioni. La vittoria più vera di questa due giorni non è scritta nei referti, ma nel sorriso di Sara, residente della Cooperativa “Il Giardino” e presenza ormai storica e preziosa per l’Oasi Volley, che da tempo affianca con dedizione le nostre ragazze durante gli allenamenti del settore giovanile.

Coinvolta attivamente nella festa, Sara ha vissuto l’evento con l’entusiasmo di chi si sente (ed è a tutti gli effetti) una colonna portante della nostra realtà. Orgogliosa del suo pass da “VIP”, è rientrata in struttura incontenibile dalla gioia, un’emozione così forte da non lasciarla dormire fino a tarda notte. Questo è il cuore dell’Oasi Volley: creare inclusione reale, valorizzando quotidianamente la presenza e l’affetto di chi cresce insieme a noi in palestra.

Guardando al Domani

Questi due giorni sono stati una vera scuola di gestione: dalla cura meticolosa di ogni angolo del palazzetto alla risoluzione delle emergenze streaming. Il nostro valore aggiunto è stato poter offrire un’area agonistica ‘unica’ nel territorio, con diverse palestre collegate che hanno permesso una gestione perfetta dei riscaldamenti nel tensostatico. Ogni dettaglio è stato un insegnamento prezioso. Il prossimo anno le Finali Nazionali torneranno a Parma e Noceto è già in ‘pole position’. Come sottolineato dal nostro staff: ‘Ci hanno chiesto tanto, forse troppo, ma una certezza resta: Noceto ha lasciato il segno’. Abbiamo alzato l’asticella e dimostrato di saper saltare molto in alto.

Grazie a tutti: staff, genitori, atlete e istituzioni. Noceto ha vinto la sua finale nazionale.

Addendum: Un punto di vista emozionale della due giorni

Deanna Pacini ci regala una ulteriore nota emotiva del vissuto di queste giornate:

Il livello tecnico visto in campo è stato stellare, ma è l’aspetto umano ad aver lasciato il segno più profondo. L’atmosfera del Palazzetto ha spinto tutti, staff e pubblico, a “innamorarsi” sportivamente di questi giovani talenti. “Abbiamo visto all’opera i nuovi gioielli del volley italiano,” spiega Deanna. “Atleti meravigliosi che ci hanno regalato veri colpi di scena. Mi è rimasta nel cuore la battaglia dei ragazzi della Fenice Roma: sotto 2-0 contro i giganti di Trento, hanno lottato come leoncini vincendo il terzo set e sfiorando il tie-break in un quarto set da brividi. Vedere le loro lacrime a fine partita e la loro passione ci ha commosso. È nato un tifo spontaneo, un’amicizia che è proseguita anche sui social, dove abbiamo voluto ribadire quanto siano stati straordinari questi ‘Attori-Atleti’ nel gestire momenti di gioco così eclatanti.”

Questo fermento positivo è l’essenza di ciò che Bruno Munari definiva “da cosa nasce cosa”: a Noceto non sono passate solo squadre, sono passate storie, sogni e passioni che hanno contaminato tutto il nostro ambiente.